Eccomi a conclusione di un altro libro.
"Il buio oltre la siepe" me lo regalò anni fa, per il mio compleanno, mia mamma e rimase sullo scaffale della libreria, non letto, per molto tempo.
Un paio di settimane fa mi sono decisa, finalmente ad aprirlo e leggerlo.
L'autrice Harper Lee, su consiglio di un suo amico, mette per iscritto, in questo bel libro, tutti i racconti che andava narrando a lui, riguardo la sua infanzia.
Nasce così una storia che rispecchia la verità, di quei tempi, forse un pò romanzata ma comunque molto, fin troppo, vicina alla realtà, purtroppo.
Siamo in una contea dell'Alabama, nel "profondo" sud dell'America, tra gli anni '30 e 40', Scout, una bambina di poco meno di 10 anni racconta le avventure-disavventure della sua vita: fatti quotidiani come l'esperienza del primo giorno di scuola, fino ad assistere ad un processo di un ragazzo di colore dove assisterà all'ingiustizia di quei tempi, passando per la curiosità, mista a paura, che scaturiva la casa del vicino.
Un libro che suscita emozioni, che ti fa stare col fiato sospeso, un libro che non si lascia smettere di leggere, un libro che non dovrebbe mai mancare di essere letto, un libro che ha da insegnare molto.