venerdì 7 giugno 2013

IL BUIO OLTRE LA SIEPE

Eccomi a conclusione di un altro libro.
"Il buio oltre la siepe" me lo regalò anni fa, per il mio compleanno, mia mamma e rimase sullo scaffale della libreria, non letto, per molto tempo.
Un paio di settimane fa mi sono decisa, finalmente ad aprirlo e leggerlo.
L'autrice Harper Lee, su consiglio di un suo amico, mette per iscritto, in questo bel libro, tutti i racconti che andava narrando a lui, riguardo la sua infanzia.
Nasce così una storia che rispecchia la verità, di quei tempi, forse un pò romanzata ma comunque molto, fin troppo, vicina alla realtà, purtroppo.
Siamo in una contea dell'Alabama, nel "profondo" sud dell'America, tra gli anni '30 e 40', Scout, una bambina di poco meno di 10 anni racconta le avventure-disavventure della sua vita: fatti quotidiani come l'esperienza del primo giorno di scuola, fino ad assistere ad un processo di un ragazzo di colore dove assisterà all'ingiustizia di quei tempi, passando per la curiosità, mista a paura, che scaturiva la casa del vicino.
Un libro che suscita emozioni, che ti fa stare col fiato sospeso, un libro che non si lascia smettere di leggere, un libro che non dovrebbe mai mancare di essere letto, un libro che ha da insegnare molto.

sabato 1 giugno 2013

VOGLIO VIVERE COSI'..

Ho appena finito di guardare "Mangia, prega, ama" film del 2010, tratto dall'omonima autobiografia di Elizabeth Gilbert, interpretata da Julia Roberts.
La storia parte da Bali, dove Liz (così si chiama la protagonista), dopo aver parlato con Ketut, guru del paese, si pone mille domande sulla sua vita, preoccupata per le "predizioni" del guru, si ritrova a New York, dove vive, ad essere una moglie infelice.
Decide così di partire, dove un breve colloquio con la sua amica Delia.
Vola in Italia, dove risiede per quattro mesi, guidata da Giovanni, tra Roma e Napoli,  alla scoperta del cibo, e dove ingrasserà di una decina di chili.
E' la volta dell'India, che le permetterà di conoscere la meditazione e la preghiera, per perdonarsi del divorzio impostogli al marito. Conoscerà un vecchio, Richard, con cui alla fine passerà la maggior parte del tempo dopo vari battibecchi iniziali. Sarà lui stesso che consiglierà alla donna di rimanere in India fino a quando non sarà pronta a perdonarsi.
Ultima tappa Bali, dove finalmente si scontrerà letteralmente con l'amore ed imparerà ad aprire di nuovo il suo cuore senza perdere il suo equilibrio.
Appena uscito il film ho letto parecchi commenti negativi, per chi è andato a vederlo al cinema è stata "una perdita di soldi e di tempo". Personalmente ritengo che sia un film molto carino, con una brava Julia Roberts che, fortunata lei, in ogni suo viaggia si ritrova con un bel ragazzo al fianco.
L'unica pecca del film è che ti lascia con la voglia di intraprendere un proprio anno sabbatico, alla ricerca di un io interiore.

giovedì 25 ottobre 2012

NON SI FINISCE MAI..


Nei suoi 24 anni di vita..
Ha imparato che il rispetto porta rispetto, e se non lo porta semplicemente non si da.
Ha imparato che certa gente non cambierà e non capirà mai.
Ha imparato che chi fa la bella faccia nasconde quella brutta dietro, e chi, invece, di facce non ne fa è chi ci ha più a cuore.
Ha imparato che non è tutto oro ciò che luccica.
Ha imparato che le bugie, oltre a non avere le gambe corte e il naso lungo, se dette a fin  di bene possono anche essere dette. Limitandone l’uso.
Ha imparato che la vita è una, e che se si badasse a tutto non vivremo più.
Ha imparato che quando c’è il sole, metaforicamente parlando, l’attimo dopo possono arrivare le nuvole, ma anche che queste nuvole non possono durare in eterno.
Ha imparato che il capo ha sempre ragione, e che il cliente ha sempre ragione. E chi, come lei, sta nel mezzo è sempre in torto.
Ha imparato che se bevi una birra, guidi e non sei ubriaco le forze del dis-ordine possono portarti “dentro”. Ma ha anche imparato che se si fa parte delle forze del dis-ordine si può uccidere a “sesto senso”.
Ha imparato che fermarsi a guardare un attimo i famosi gattini che giocano, o avere il cane che ti saluta appena entri dalla porta, o guardare il cielo che si colora d’arancio mentre il solo spunta, può migliorare la giornata.
Ha imparato che a caval donato non si guarda in bocca e che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Ha imparato che l’uso della canapa è illegale, ma la vivisezione lo è.
Ha imparato che la gelosia “acceca e uccide”, e che è “marciume per le ossa“..ma che,  nonostante questo non è capace di sbarazzarsi di questa gelosia.
Ha imparato che l’abito non fa il monaco, e che non si può giudicare una persona solo dall’apparenza.
Ha imparato che c’è gente per cui vale la pena e per cui rischieresti la vita, e c’è gente che non si merita nemmeno un granello di sabbia.
Ha imparato che vivere è difficile, ma se si vive in due le cose diventano più semplici.
Ha imparato che nella vita ci si dovrebbe buttare, anche senza autostima.
Ha imparato che è legale sopprimere un cane ma non è legale l’eutanasia per chi la chiede.
Ha imparato che se vuoi una cosa fatta in un determinato modo è meglio arrangiarsi che  delegare.
Ha imparato che se le cazzate non le si fanno ora, da morti non si può più.
Ha imparato che se si vuole una cose si deve lottare, perché nessuno ti regala niente.
Ha imparato che non si finisce mai d'imparare..


lunedì 1 ottobre 2012

L'AMORE PER GLI ANIMALI


Oggi inizia la settimana vegetariana mondiale.. 
Rinunciare alla carne (e magari anche ai derivati animali) per almeno una settimana all'anno credo che sia una forma d'amore verso creature da noi sfruttate, umiliate, maltrattate tutti i giorni..
Non è una cosa naturale, ma semplicemente una mania di protagonismo, supponenza, egocentrismo.. Non siamo certo migliori costruendo e alimentando allevamenti intensivi, strappando via i cuccioli alle madri, tagliando il becco alle galline perché non si becchino tra di loro quando impazziranno dovendo stare chiuse in una gabbia grande come un foglio formato A4, quando marchiamo a fuoco dei poveri esseri viventi indifesi, quando si taglia la coda ai maialini, quando si triturano vivi i pulcini maschi, colpevoli del fatto di non essere nati femmine, quando si continua a far produrre vitelli (con inseminazione artificiale, abusando dell'animale anche) e latte (attaccando macchinari succhia-latte al seno) ad una mucca, quando, per puro "divertimento" gli facciamo fare fisicamente cose che vanno contro la loro natura, quando li chiudiamo in gabbie, li togliamo dal loro habitat naturale, quando li usiamo come passatempo o come svago..
Invece, forse, siamo proprio il peggio che esista sulla faccia della terra.
Gli animali, tutti, sono esseri senzienti, capaci di provare emozioni, tra i quali anche il dolore. Dolore fisico nel venire seviziati, maltrattati; dolore psicologico nel venire uccisi (e anche fisico), derisi, umiliati, separati (come avviene tra mamma e cucciolo).. Vi divertireste voi ad essere spettacolo in un circo? Ad essere rinchiuso in una gabbia? Ad essere consapevoli di andare incontro a morte certa? Ad essere marchiati a fuoco, privati di unghie e denti per non avere di che scannarvi con il prossimo? E voi, donne, mamme..a voi piacerebbe essere "una macchina riproduttrice e produttrice" di latte? Vi piacerebbe essere separate da vostro figlio ogni volta e farvi attaccare delle specie di pompe al seno per succhiare il latte di cui qualcuno si ciberà?
Perché, perché la gola, la stupidissima gola giustifica tutto ciò? Perché?!

mercoledì 29 agosto 2012

VIAGGIARE, SI'


A chi non piace viaggiare?! Beh se devo essere sincera a quasi tutta la mia famiglia non piace o quanto meno ne è indifferente.
E' sempre state un mio sogno, viaggiare e vedere tutto lo squarcio di mondo che mi è possibile visitare, anche se non l'ho mai coltivato proprio così a fondo ma ora, oltre ad essere una passione e un divertimento, è diventato proprio una NECESSITA'. Per staccare la spina, per respirare un'altra aria, per "evadere" o semplicemente per aprire gli occhi su di un soffito che non è quello di casa tua.
Non ci vuole poi molto, non deve essere per forza un viaggio intorno al mondo ma può essere anche il viaggetto di un solo weed end, un paio di giorni, che ti fa, come dire, "rinascere", ti fa rimanere viva.
Non ho mai viaggiato tanto, l'unico posto dove sono stata, fuori dal suolo natio, è l'Austria, dove andai con la scuola quando ero in terza media ma, si sà, allora non si guardano sicuramente le cose con gli occhi del poi, ma con gli occhi annoiati degli adolescenti.
Non voglio dilungarmi troppo, quindi concludo nella speranza di trovare qualche anima pia che mi accompagnerà, passo dopo passo nel mio futuro (spero non torppo) EuroTrip (ma anche in qualsivoglia viaggio).